Martedi 11 maggio c’è stato l’incontro fra il Sindaco di Agliana, signora Ciampolini e gli assessori del Comune di Pistoia signori Tuci e Ginanni.
Il sindaco di Agliana ha espresso la sua contrarietà alla scelta del sito per lo stoccaggio dei riufiuti a Badia a Pacciana perché si troverebbe al confine fra i due comuni, per cui il comune di Agliana sarebbe doppiamente penalizzato avendo vicinissimo al proprio territorio questo impianto e dall’altra parte l’inceneritore di Montale.
La Ciampolini si è detta disposta a ricorrere al Tar pur di far valere le sue ragioni.
Mi auguro solo che,essendo i due Sindaci appartenenti alla stessa parte politica non sia una sceneggiata per il pubblico “pagante” (il pubblico pagante ovviamente siamo noi cittadini di Badia-Agliana-Bottegone che non solo contribuiamo a pagargli lo stipendio ma che pagheremo in salute per le loro scelte disgraziate).
Nella stessa riunione è venuto fuori che il “casello autostradale” di Badia non sarebbe più necessario per servire l’impianto di produzione CDR, basterebbe la strada dei vivai.
Abbiamo dei politici veramente con la memoria corta, infatti durante l’assemblea alla Capannina del 6 maggio scorso, ci fu detto che l’impianto stoccaggio dei rifiuti sarebbe stato fatto a Badia per la vicinanza alla nuova uscita autostradale anche se, dovendo servire solo i 22 comuni della provincia di Pistoia (come ha sottolineato Fragai), non si capisce a cosa serva l’uscita ai comuni limitrofi che sicuramente per venire qui non ne hanno bisogno…..ma questi rimangono misteri!
Giovedi 13 maggio appare sul Tirreno un articolo che sa di “miracolo”: il sindaco Berti annuncia di voler riconsiderare l’impianto di CDR a Badia a Pacciana.
Dilaga subito fra la popolazione la contentezza per lo sventato pericolo.
Meditate gente della piana pistoiese,il sindaco ha detto “niente CDR” ma non “niente sito a Badia”.
Quindi CDR no ma un bel termovalorizzatore non è mica stato escluso? Quale sarà la sorpresa ???? E poi raccontiamocela pure noi qualche novellina….
La sera di giovedi 13 il Sindaco era a Bottegone alla Casa del Popolo per una premiazione, vi sareste presentati voi a Bottegone (dopo un’assemblea infuocata come quella del 6 maggio) senza rassicurare in qualche modo la popolazione ? Sarà stata un mossa studiata a tavolino al fine di evitare schiamazzi, striscioni all’arrivo del Sindaco? Facendo quell’articolo imbonitore è venuto in zona tranquillamente, chissà che qualcuno non l’abbia pure ringraziato!
Venerdi 14 maggio, Rino Fragai sul Tirreno ribadisce che “l’impianto si farà” anche se con qualche modifica. Si farà perché “loro” hanno deciso che Badia è il posto ideale. E hanno pure dato la disponibilità a “raccattare” rifiuti da tutta la Toscana.
A noi comunicano solo una piccola parte delle cose che decidono e adeguatamente “rimodellate”; ci fanno sapere pochissimo dei loro traffici , di quello che vogliono piazzare a casa nostra per rimpolpare il bilancio del Comune di Pistoia .
Il vecchio sito, quello di S.Agostino non va più bene perché non c’è la viabilità necessaria…….vogliamo fare una gita e andare a vedere chi abita in quella zona???? Forse qualche assessore che magari non gradisce di avere sull’uscio di casa la spazzatura di tutta la Toscana?
Sindaco e assessori vari sono stati eletti dal popolo, e del popolo facciamo parte anche noi di queste zone già martoriate da stoccaggio rifiuti liquidi pericolosi e non , noi che abbiamo intorno aree industriali, noi ai quali quei signori dovrebbero render conto in quanto nostri dipendenti e che invece hanno deciso i del nostro futuro senza nemmeno informare preventivamente la popolazione.
Brava Annalisa e complimenti anche per questo articolo.
Io comunque la inizierei a chiamare “La strada della spazzatura” piuttosto che dei vivai! 😆
Anzi nell’articolo mi sembra che la indichi come una via indispensabile definendo le soluzioni alternative come “suggestive”. La riduzione del rifiuto, dice che è di “lungo respiro” e “non influenzato dalle politiche locali”, il riciclo è antieconomico, il recupero e riutilizzo inattuabili.
Sinceramente, da un medico padre di 3 figli piccoli, mi aspettavo un’apertura mentale un po’ più ampia.
Bella storia anche questa.
Correggetemi se sbaglio ma le elezioni non ci sono state dopo che venne fori la storia dei rifiuti???
Ora, dopo 60 anni che abbiamo la sinistra a comandare non era il momento di cambiare(o almeno provare :D)…?
Lo ammetto che sono giovane e ne capisco poco di politica e non la seguo neanche molto ma da quello che sento dire l’ex sindaco ad Agliana ne aveva combinate di cotte e di crude.
Il Sindaco ha evidenziato un problema di ipersensibilità critica che impedisce di valutare i problemi nel suo insieme da parte della cittadinanza. E’ un modo per nascondersi dietro un dito. Un’ amministrazione democratica, come pretenderebbe d’esser considerata quella capitanata dal Berti, dovrebbe, prima di tutto, all’atto di una scelta così invalidante per l’area oggetto d’interesse, attuare un iter del tutto diverso da quello consueto. Ricordo che la decisione è stata assunta nel silenzio di una stanzuccia lontana da orecchi indiscreti, neppure condivisa con il Consiglio Comunale. Sopattutto laddove, nel caso specifico, esiste una sentenza della Corte Europea che condanna l’Italia e che reputa il CDR pericoloso per la salute pubblica, sarebbe stato opportuno un confronto sul territorio.
Bene farebbero i cittadini, come fanno quelli di Badia, Bottegone, Agliana, Montale, a riorganizzare quella base che in tanti anni i partiti politici hanno demolito.
Il Sindaco minimizza, contento lui.
Forum Italia
Simone Esposito
Negli articoli degli ultimi gionri apparsi sul Il Tirreno, sembra che le varie amministrazioni, comunale e provinciale, si stiano rimpallando la questione e, soprattutto, emerge un chiaro contrasto. Al di là del fatto che appartengano alla stessa area politica, il problema è che ognuno agisce per conto proprio o, perlomeno, è quello che ci vogliono far credere! Quando leggo la dichiarazione del Sindaco Berti “Ci hanno obbligato a scegliere quel sito”, mi chiedo: ma chi???? Quando??? Il piano urbanistico è un documento prettamente comunale!
Ribadisco un punto cruciale: questi nostri dipendenti avrebbero dovuto seguire tutt’altro iter perché il Regolamento dell’ATO prevede che vengano coinvolti, IN VIA PREVENTIVA, i cittadini interessati di eventuali e particolari siti riguardanti i rifiuti, di qualunque natura essi siano. Siamo ancora sicuri di essere in una democrazia??? Me lo chiedo da tanto, oramai.