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Martedi 18 maggio 2010 si è svolto presso il circolo di Badia a Pacciana un incontro fra i rappresentanti di Comune, Provincia, Circoscrizione e un numero limitato di abitanti del nostro paese. C’erano gli assessori Ginanni, Tuci, Fragai, il presidente della Circoscrizione signor Stefano Bindini e una platea composta da circa trenta persone.Ha preso subito la parola Giovanni Fedi facendo una presentazione generale, spiegando il perché di questa riunione ed esponendo la volontà di tutti di sapere con precisione le intenzioni che i suddetti signori,in rappresentanza dei vari enti, hanno sulla collocazione del sito dei rifiuti a Badia, sul tipo di impianto che vogliono fare e sottolineando che la popolazione nella sua totalità è fermamente contraria ad accogliere nel nostro paese questo sito. Il signor Tuci ha iniziato rivolgendo un caloroso ringraziamento al signor Fedi per aver voluto e richiesto questo incontro e ha espresso il suo gradimento e la sua preferenza a parlare in assemblee così piccole e pacate. Ha dichiarato che da parte dell’amministrazione non c’è stata e non c’è nessuna volontà di colpire o penalizzare una zona invece di un’altra; è stata scelta la zona di Badia solo perché è un’area adatta anche se riconosce che ci sono i pro e i contro. Hanno escluso il sito di S.Agostino per eliminare dalla città più traffico possibile e perché qui a Badia sorgerà un nuovo casello autostradale e quindi i camion avrebbero la viabilità diretta con il sito senza ostruire il traffico cittadino. Ha sottolineato che è stata una scelta ponderata in base a queste cose ma che l’amministrazione è aperta ad ascoltare e a raccogliere tutte le osservazioni che vorremo fare.Tuci si è detto stupito da alcune notizie sbagliate che sono state diffuse; l’impianto servirà solo il territorio provinciale e non i 70 e più comuni ,come qualcuno ha detto, per Pistoia è prevista un’area da destinare ai rifiuti e avevano pensato che il sito migliore fosse questo; ha inoltre spiegato che l’ipotesi di impianto CDR è si presente sulla carta ma essendo ormai un tipo di impianto superato forse non ci sarà nemmeno la necessità di farlo ma loro sono obbligati a metterlo in conto anche se solo come ipotesi, sul progetto. Inoltre questi impianti non producono inquinamento ne diossina perché con le nuove tecnologie non ci sono rischi !Gli amministratori hanno detto che stanno seriamente riflettendo sulla scelta del sito. Si sono detti intenzionati a valorizzare la zona non a penalizzarla; vogliono dialogare con noi poiché comprendono il nostro disagio quindi valuteranno tutti gli aspetti prima di prendere qualsiasi decisione. Hanno elogiato la piccola assemblea definendola costruttiva senza urli ne offese ( come secondo gli assessori e non solo,era stata quella svoltasi alla Capannina di Bottegone).Alla domanda sul perché non ci avessero avvertito prima la signora Ginanni ha risposto dicendo che la fase giusta per informare è questa, ora è il momento del confronto ,prima non sarebbe servito ; che solo dal momento della pubblicazione del regolamento urbanistico si può informare la gente non prima. Ha continuato dicendo che l’area che serve per questo impianto deve essere molto grande e vicina al nuovo casello,fra l’altro previsto da molto tempo,il che rende Badia il luogo più adatto. Il casello è necessario per le grandi aziende vivaistiche della zona e per sviare il traffico dalla città; verrà fatto comunque anche se non si facesse il sito dei rifiuti. Poi ha parlato della strada dei vivai: il primo tratto è prossimo al realizzo ,il secondo dipende dal patto di stabilità ma è comunque una priorità .Il signor Bindini della circoscrizione ha dichiarato che la strada dei vivai è stata fortemente voluta dalla popolazione di Badia e di Bottegone e nel piano investimenti del 2010/2011 è previsto il collegamento dal nuovo ponte sull’Ombrone alla nuova Pratese.A questo punto ha preso la parola Fragai spiegando che loro hanno dovuto aderire ad un piano interprovinciale di smaltimento rifiuti e si è molto preoccupato quando ha sentito dire che a Badia non vogliamo l’impianto perché di conseguenza non è giusto nemmeno collocarlo da altre parti poiché sicuramente anche gli abitanti di altre zone si opporrebbero. La situazione della Toscana per lo smaltimento rifiuti è vicina allo stato di emergenza, qualcuno si dovrà pur prendere la responsabilità per la scelta del sito. Non si può assolutamente fare a scaricabarile,ha proseguito Fragai, dobbiamo confrontarci e poi decidere. Firenze e Prato portano i rifiuti nelle discariche della Versilia e questo con costi altissimi. I nostri rifiuti dobbiamo smaltirli noi(la domanda sorge spontanea : ma tutti a Badia?). Ogni territorio ,ha detto l’assessore, deve fare la sua parte : il compost a Piteglio, inceneritore a Montale(tale inceneritore secondo Fragai non fa ormai piu tanto male , rispetta tutti gli standard prefissati e controllati dai loro istituti di Sanità); discariche speciali a Serravalle, discarica a Monsummano. Ci è stato detto che dobbiamo avere il senso di responsabilità e non opporci solamente a qualsiasi progetto. G li abbiamo rammentato allora il nostro grande senso di responsabilità nell’accogliere (dal 1993)ad appena 1 chilometro di distanza da qui il centro di smaltimento rifiuti liquidi pericolosi e non di tutta la Provincia di Pistoia ( area ex Franchi), la Mas, il PIP. Gli assessori hanno detto che ne terranno conto.Fragai ha concluso dicendo che notizie più precise non ce le hanno potute dare perché non è possibile discutere di un documento che non è ancora chiuso.

L’intervento finale è stato di Fabrizio Tesi, presidente dei vivaisti: ha espresso la sua profonda preoccupazione per il settore del vivaismo che non sta vivendo un buon periodo nonostante sia stato e rimanga il settore trainante nella provincia di Pt.
Ha rammentato agli amministratori che il luogo da loro scelto è dentro un’azienda vivaistica, che vi è incluso un casolare che ospita 30 persone, che ci sono aziende agricole e vivaistiche che si dovrebbero spostare compromettendo pure il lavoro di altre persone; che le terre qui verrebbero svalutate declassando quindi anche il prestigio delle aziende vivaistiche presenti sul territorio.
Il Tesi ha espresso la sua preoccupazione sull’influenza negativa che la localizzazione di questo sito per i rifiuti potrebbe avere sull’intero indotto che ruota intorno al vivaismo.
Ha ricordato la presenza in zona, della nostra antica Abbazia di cui devono essere completati i restauri, dove hanno investito pure i vivaisti.
Tutti queste notizie più la preoccupazione della gente deve far riflettere gli amministratori.

La signora Ginanni ha concluso dicendo che è in fase di valutazione a livello regionale l’impatto ambientale di questo sito, e che è aperto il confronto con la popolazione per discutere sul regolamento urbanistico.Permettetemi adesso qualche valutazione personale : nonostante questo nuovo incontro ne sappiamo quanto prima, non siamo riusciti a capire cosa vorrebbero fare a Badia, la quantità di rifiuti che vi sarebbe smaltita ne altro. Gli amministratori non amano i confronti pubblici, perlomeno quelli numerosi o con persone competenti in materia.Si è evidenziata purtroppo un’altra cosa : la popolazione di Badia non è compatta, forse per disinformazione, forse per rassegnazione, forse per salto generazionale o per l’antica credenza che chi ricopre una carica istituzionale sia più bravo, più sincero o che comunque dica sempre bene perché ha una certa posizione politica. Siamo tutti uguali, con gli stessi diritti ,lo stesso discernimento e la capacità di intendere . Teniamo gli occhi ben aperti e ricordiamoci che avendo da “vendere” il prodotto i difetti dell’impiantino ( che sia CDR,che sia termovalorizzatore , che sia impianto a freddo, senza ciminiere e bellino da guardare) non ce li faranno mai capire ne vedere.Questa è una lotta per la nostra salute, per quella di tutti, quindi lasciamo da parte problemi personali, vecchie ruggini, idee di rivalsa ; è una lotta che ci deve vedere tutti in prima fila perché ricordiamoci non ci saranno primi ,secondi o terzi classificati, qui arriveremo tutti ULTIMI se l’impegno e la coesione non saranno costanti e trasparenti.Il premio finale per tutti quanti sarà il benessere, la salute ,la bellezza e la conservazione del nostro paese così come ce l’hanno consegnato i nostri nonni e i loro prima ancora. Teniamo a mente una figura a noi cara : l’abate Ormanno Tedici con un gruppo di semplici contadini, armati di poco ma sostenuti dalla volontà e dall’orgoglio di difendere il loro paese arrivarono lontano. Arrivarono a Pistoia e Pistoia fu costretta ad ascoltare.

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Emiliano Giu
Amministratore
16 anni fa

L’intervento finale è stato di Fabrizio Tesi, presidente dei vivaisti: ha espresso la sua profonda preoccupazione per il settore del vivaismo che non sta vivendo un buon periodo nonostante sia stato e rimanga il settore trainante nella provincia di Pt.
Ha rammentato agli amministratori che il luogo da loro scelto è dentro un’azienda vivaistica, che vi è incluso un casolare che ospita 30 persone, che ci sono aziende agricole e vivaistiche che si dovrebbero spostare compromettendo pure il lavoro di altre persone; che le terre qui verrebbero svalutate declassando quindi anche il prestigio delle aziende vivaistiche presenti sul territorio.
Il Tesi ha espresso la sua preoccupazione sull’influenza negativa che la localizzazione di questo sito per i rifiuti potrebbe avere sull’intero indotto che ruota intorno al vivaismo.
Ha ricordato la presenza in zona, della nostra antica Abbazia di cui devono essere completati i restauri, dove hanno investito pure i vivaisti.
Tutti queste notizie più la preoccupazione della gente deve far riflettere gli amministratori.

Finalmente un intervento pubblico di Fabrizio che aspettavo da tempo.
E’ un intervento molto importante che mette in evidenza la forte preoccupazione dei Vivaisti di fronte alla volontà del comune di localizzare l’impianto a Badia con innegabili problemi e difficoltà a tutto il loro settore e all’indotto a loro collegato formato da tante piccole aziende agricole, da tanti operai che ci lavorano e da tante famiglie che potrebbero perdere le certezze del loro futuro se il settore dovesse ridimensionarsi.

Queste preoccupazioni dei Vivaisti, sommate alla preoccupazione di modifiche climatiche per il possibile insediamento di una centrale elettrica a metano nell’area ex Radici, dovrebbero fornire un ottimo spunto di riflessione agli amministratori comunali che, con le loro scelte, potrebbero vanificare i vantaggi apportati al settore con la Strada dei Vivai.

Emiliano Giu
Amministratore
16 anni fa

Ha preso subito la parola Giovanni Fedi facendo una presentazione generale

Annalisa è vero che Giovanni ha aperto l’assemblea dicendo:”In questa assemblea siamo pochi. Pochi ma buoni. Siamo tutte persone che contano!” ?

Emiliano Giu
Amministratore
16 anni fa

Si ha detto proprio così, forse era un modo per giustificare un’assemblea di solo 25-30 persone. Poche rispetto a quelle che erano alla Capannina a Bottegone il 6 maggio.

Come si dice a Badia ridendo:”Questa non te la passo!” 😆
Tra 2 punti la linea più breve è quella retta.
Ha detto così perchè lo pensa veramente come allo stesso modo Mario Tes ha detto ” perchè prendi appunti Annalisa? Devi riportare quello che si dice ai tuoi padroni?”

E non gli passo più nemmeno la buona fede o la mancanza di informazione.
Questi signori hanno avuto la stessa possibilità di partecipare alle riunioni o alle assemblee di quella che abbiamo avuto noi con la differenza che noi abbiamo deciso di esserci e loro no! Noi abbiamo deciso di informarci e loro no!
Ad una riunione prima dell’assemblea Giovanni è intervenuto dichiarandosi fermamente contrario alla realizzazione dell’impianto.
Il giorno dopo mi hanno telefonato chiedendomi:” Ma Giovanni è normale?”
“Boh? Perchè?” ho risposto io.
“Perche oggi ha iniziato a parlami dicendomi … non si rendono conto che Badia sta perdendo una grande occasione!”
La sera stessa davanti a me, a questa persona e ad altre 5 o 6 persone ha dichiarato di nuovo di essere fermamente contrario all’impianto!
E non gli passo nemmeno più la scusante dell’età perchè 20 anni fa faceva nello stesso modo!

All’assemblea alla Capannina questi signori sono stati invitati come sei stata invitata te, come sono stato invitato io e come sono stati invitati tutti i presenti ma loro non si sono visti!
Il comitato sta lavorando da ormai quasi 2 mesi mettendosi a servizio di tutti e mettendo gratuitamente il proprio tempo a disposizione di tutti. Ci sono persone che hanno investito tempo per preparare i volantini, persone che lo hanno investito per fare la distribuzione, persone che hanno raccolto le firme, persone che si sono esposte, persone che hanno investito tempo e soldi per avvertire tutti delle riunioni, persone che hanno tolto tempo alla loro famiglia o ai loro figli per partecipare alle riunioni, persone con difficoltà motorie che sono venute alla manifestazione ad Agliana per dire “noi ci siamo !” …

No Annalisa mi dispiace ma non lo tollero più e non tollero più l’atteggiamento di queste persone che si arrogano il diritto di decidere per 1000 persone e richiedono una “riunione su invito” di 25 persone per far parlare 3 assessori che 2 giorni prima hanno dichiarato sui giornali la loro ferma intenzione di fare l’impianto!
Non tollero più questo loro atteggiamento e non tollero più queste persone che nei paesi occupati da potenze straniere vengono chiamate COLLABORAZIONISTI!

A Badia è vero c’è una spaccatura! Sono d’accordo con te!
Ma non dobbiamo cercare con il nostro atteggiamento di ricucirla!
Ci deve essere e si deve aprire ancora di più perchè permetterà alle persone di schierarsi e scegliere.
Scegliere se stare dietro alla persiana a guardare per la paura di esser visti o scegliere di scendere per strada e lottare!

lara gia
lara gia
16 anni fa

Io non ero a questa riunione e mi dispiace molto ma non ne ero informata non ho capito se potevamo o meno partecipare tutti..
Sabato pomeriggio ero presente alla manifestazione ad agliana contro l’inceneritore e mi sono molto rammaricata perchè ero convinta di trovare tutto Bottegone, Badia, Pistoia, Agliana e comuni vicini.. ed invece c’erano poche persone che sconforto… ma stiamo lottando o stiamo giocando ci preme la nostra salute o No? naturalmente parlo con chi è rimasto a casa o addirittura a sbirciare dietro le persiane..
Da quello che avete ripartato sugli interventi dei vari amministratori all’ultima riunione la toscana è quasi al collasso per la spazzatura ma non parlano assolutamente di riciclo di porta a porta di impianti che danno ricchezza e lavoro davvero come Vedelago.. parlano solo di avvelerci la vita…
Io vorrei lottare e vi chiedo di dirmi come posso rendermi utile grazie

Emiliano Giu
Amministratore
16 anni fa

Io non ero a questa riunione e mi dispiace molto ma non ne ero informata non ho capito se potevamo o meno partecipare tutti..

Ciao Lara.
La riunione di cui si parla sopra è una riunione che è stata indetta da 3 o 4 persone di Badia (che NON fanno parte del comitato).
Questi signori hanno deciso di fare una riunione per “pochi intimi” senza renderla pubblica e senza avvertire nessuno ad eccezione dei pochi invitati personalmente ritenuti da loro “persone che contano!”

Sabato pomeriggio ero presente alla manifestazione ad agliana contro l’inceneritore e mi sono molto rammaricata perchè ero convinta di trovare tutto Bottegone, Badia, Pistoia, Agliana e comuni vicini..

Ora trovarci TUTTE le persone significava avere 25 mila persone! 😉
Guarda che del nostro gruppo non eravamo mica pochi! Eravamo il gruppo più grande della manifestazione!

Io vorrei lottare e vi chiedo di dirmi come posso rendermi utile grazie

Intanto ti ringrazio personalmente per la disponibilità.
Sono stati fatti all’interno del comitato dei gruppi di lavoro. Un gruppo di lavoro si occupa di fare le osservazioni al regolamento urbanistico, uno si occupa del volantinaggio, uno della raccolta firme. Della gestione dei gruppi se ne sta occupando la Giorgetta (ti mando l’indirizzo email in privato).
Mettiti in contatto con lei perchè non so come si è organizzata nel particolare.