Centrale Repower: Depositate le osservazioni!

answerCon un comunicato stampa, il Comitato di Bottegone-Badia-Agliana, annuncia di aver depositato in Regione un’ articolata osservazione alle integrazioni prodotte da Repower. Di seguito il testo integrale:

L’assurdità di produrre energia elettrica bruciando metano
Il Comitato di Bottegone-Badia-Agliana informa che in data 10 febbraio 2012 ha consegnato alla Regione toscana, sezione Impatto Ambientale, una relazione molto articolata contenente le controdeduzioni alle osservazioni presentate e risposte alle integrazioni richieste dalla Regione sulla centrale Repower; unitamente ha presentato anche circa altre 300 osservazioni di cittadini contro la centrale stessa.
Il Comitato coglie anche l’occasione per invitare tutti, cittadini ed istituzioni, ad una riflessione. In questo periodo l’Italia è in una morsa di gelo che sta richiedendo ogni giorno una notevolissima quantità di metano ad uso riscaldamento domestico mettendo sempre più in evidenza la nostra dipendenza da paesi come Russia, Libia, Algeria .
Le scorte si stanno assottigliando ed a livello ministeriale sono già stati presi provvedimenti per ridurre le forniture di metano alle industrie per non privarne le abitazioni. Se, supponiamo, la centrale Repower fosse già in attività, ora dovrebbe essere spenta per non privare del prezioso gas le famiglie della città di Pistoia. E’ vero che le temperature sono al di sotto delle medie stagionali, ma è anche vero che questi provvedimenti e l’allarmismo mediatico arrivano dopo poco più di una settimana. Quanto potremmo andare avanti in queste condizioni?
Il fatto è che questa situazione, sta rendendo sempre più espliciti alcuni punti fondamentali meno visibili in situazioni di perfetta normalità: quanto il riscaldamento domestico in Italia si basi oggi sul metano; quanto L’Italia sia dipendente dai paesi stranieri, quanto questo gas stia diventando prezioso. Tutto ciò non fa che rafforzare la nostra idea di quanto sia assurdo, al giorno d’oggi, soltanto pensare di produrre energia elettrica bruciando metano e quanto non sia accettabile costruire a Pistoia una centrale termoelettrica che consumerebbe metano quanto “sei città di Pistoia” messe insieme.

Comitato Bottegone-Badia-Agliana

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paolo pao
14 anni fa

Sabato mattina, 11 febbraio 2012, questo comunicato è stato inviato ai giornali locali, La Nazione e Il Tirreno con richiesta di pubblicazione. Notizia del comunicato è stata data anche in comune, ieri nel corso di un incontro organizzato dai Verdi Arcobaleno.
Oggi, domenica 12 febbraio, i giornali non l’hanno pubblicato. Vediamo domani 13.

paolo pao
14 anni fa

Neanche stamattina, lunedì 13 febbraio, ho trovato il nostro comunicato sui giornali. Vediamo domani.

paolo pao
14 anni fa

Stamattina su La Nazione c’è il nostro articolo. Mi sembra anche ben visibile.
Meglio così!

tommaso ago
14 anni fa

Un grazie a Tommaso che col suo lavoro ha dato vita al titolo dell’articolo!

😳 prego , arrossisco.

mi piace l’aggettivo che avete usato : “assurdo”.

tra tutti , a rifletterci, è quello che meglio descrive questa centrale.

oggi , sempre su “la nazione” , ci sono elencate 150 offerte di lavoro, in Toscana, nel settore delle rinnovabili.

più passa il tempo e tanto di più appare assurdo, lontano dalla realtà, l’appoggio dato a Repower dalla regione toscana, ai tempi del “protocollo d’intesa ” .

Il bello è che sono state fatti passi avanti, molto interessanti , proprio da noi , col supporto decisivo della Regione Toscana e delle istituzioni : studi sulla fusione fredda all’università di Siena, i motori ad idrogeno a Pisa, migliaia di persone che producono e lavorano per il fotovoltaico… e l’elenco sarebbe lungo, lungo l’elenco di complimenti da fare ai nostri ricercatori ed alle NOSTRE ISTITUZIONI.
giusto ieri, sempre in Toscana , sono stati presentati dei motori che vanno ad ammoniaca ( costo : metà della benzina ) e non inquinano. Motori che vanno !

e allora , cara Regione, facci il piacere : chiudiamo questa brutta pagina. restiamo fedeli al meglio che abbiamo espresso , fino ad ora. restiamo fedeli ad una tradizione secolare di intelligenza ed innovazione. di bellezza.

Leonardo da Vinci, dall’alto , ci guarda. E’ un po’ preoccupato.

Siamo stati belli, siamo stati geniali. Siamo stati in armonia con la natura. Possiamo tornare ad esserlo.

Non facciamo cazzate. Non facciamo assurdità, dai….