Un articolo su La Nazione del 22 dicembre, “accusa” i consiglieri regionali pistoiesi Caterina Bini e Gianfranco Venturi di non tutelare gli interessi del proprio territorio e di chi ci vive! La modifica alla legge regionale 21, alla quale anche i due consiglieri hanno dato voto favorevole, ha reso possibile procedere ad una valutazione d’impatto ambientale positiva per l’impianto Repower previsto a Pistoia.
Articolo_La_Nazione
Quello che dice Venturi “Noi ci siamo trovati una proposta che prevedeva in queste zone impianti che producevano qualsiasi tipo di energia …” mi lascia veramente senza parole!
Il comma di legge in questione recita:
“b) nuovi impianti e relative opere per la raccolta e la distribuzione della risorsa idrica, il convogliamento e la depurazione degli scarichi idrici, lo stoccaggio, il trattamento, lo smaltimento ed il recupero dei rifiuti, la produzione ed il trasporto di energia da fonti rinnovabili”
Se non aggiungi nulla è possibile SOLO la costruzione di impianti di produzione e trasporto di energia da fonti rinnovabili (e il metano non lo è!).
O non ho capito bene io o qui ci troviamo di fronte all’incompetenza o alla malafede … 😯
mi chiedo … se un consiglire regionale si esprime dicendo che si è trovato davanti ad una proposta che prevedeva QUALSIASI tipo di impianto e non fa niente per modificarla be…
c’è davvero da preoccuparsi vogliamo fare al fine degli abitanti vicino al fiume sacco ???
no prechè se costruiscono la centrale ci andremo vicini se non peggio…
Combattiamo ragazzi Combattiamo..
Aspetta Elisa che forse mi sono spiegato male nel commento precedente.
La legge regionale 21 poneva già di per sé il divieto di costruzione di QUALUNQUE tipo di struttura su zone ad elevato rischio idraulico ad ESCLUSIONE dei tipi d’impianto contemplati al comma b).
Siccome al punto b) sono contemplati SOLO impianti da fonti rinnovabili (e il metano non lo è), era impossibile permettere la costruzione di una Turbogas.
Hanno aggiunto le parole ‘e a gas naturale’ agli impianti possibili, rendendo fattibile la costruzione.
I consiglieri pistoiesi Gianfranco Venturi e Caterina Bini, non solo non si sono opposti a questa aggiunta ma HANNO VOTATO A FAVORE!
…ora Venturi cerca di giustificarsi dicendo che c’era una proposta di legge che apriva a tutti i tipi d’impianto e loro hanno scelto il male minore. Da chi era fatta questa proposta di variazione? Perché non hanno denunciato il caso? Perché non si sono opposti a qualunque tipo di aggiunta? Perché dover mediare su una proposta che ancora non era stata accettata? Mi sembra un po’ troppo semplice e anche un po’ troppo banale come giustificazione!
Mi rimane un dubbio : chi potrà mai averla PROPOSTA, questa piccola modifica ?
Io penso sia nell’interesse del buon Gianfranco e della Caterina di smascherare questo losco politico che li ha raggirati .
Perché sennò al cittadino malizioso e disinformato, non rimane che pensare questo : oltre che votarla , la modifica l’hanno anche proposta …proprio LORO DUE !
VITTIME DI SE STESSI, DUNQUE ???
certo che proporre al parlamento delle persone che si raggirano da sole, che sono vittime della loro malafede…beh non è mica una cosa tanto presentabile !
che peccato, proprio ora che la caterina è scesa in campo per per parlamentarie…che vola forte forte forte… proprio ora …..dai, dai, dai, su, su , su, non disperiamo, dai, dai, dai la giovane politica nostrale ha tante qualità che proprio in parlamento potrebbero sbocciare, speriamo in bene, noi si tifa per lei , ahh, sììì, sìììììììììììììììììììììì!!!
ho riletto l’articolo, le parole di Venturi sono davvero meravigliose.
pura poesia quando dice : “abbiamo limitato la proposta al gas naturale perché ci sembrava la più attinente alle energie rinnovabili…”
RICAPITOLIAMO
NEI FATTI, è del tutto verosimile che i Nostri alfieri Bini e Venturi si sono mossi per promuovere questa modifica.
A SENTIRE LORO, INVECE, PARE che questa proposta se la sono ritrovata da votare : sfidando il misterioso perorante della modifica, hanno combattuto strenuamente affinchè fosse inserita la dicitura “a gas naturale” . Così hanno salvato i cittadini toscani da decine di centrali a carbone , che i cattivi volevano costruire nelle zone a rischio idrogeologico !
CAPITO ???? LORO MICA HANNO AGGIUNTO , HANNO TOLTO !!!
ragazzi qui stiamo parlando di due paladini dell’ambiente !!!! mica gente con un pelo sullo stomaco lungo tre centimetri !! mica gente che favorisce la speculazione in zone a rischio !!! mica gente che non gliene frega un cazzo di quello che respira la gente !!!
no, questi si b-a-t-t-o-n-o per noi !!
mi vergogno di aver pensato male ! vorrei proprio dirgli grazie grazie grazie grazie…..sì, vorrei proprio dirgliene quattro….
Allora.
La proposta di variazione alla legge 21 è la n°187 del 31/10/2012 che potete trovare qui:
Proposta di legge 187.
E’ stata inoltrata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dall’ assessore Riccardo Nencini come potete vedere qui:
Pagina proposte legge.
Un paio di cose curiose …
1) La variazione alla legge 21 è un po’ un fulmine a ciel sereno perché viene accorpata ad altre variazioni che riguardano solo aspetti amministrativi.
2) Venturi dichiara “Noi ci siamo trovati una proposta che prevedeva … “. Ma non l’ha avanzata Rossi che è dello stesso partito sia di Venturi che della Bini? 😯
Questo è ciò che dice Venturi durante la discussione in commissione quando gli viene data la parola:
“Vorrei dire che già oggi l’articolo 2 della legge 21 al secondo comma consente una mole di interventi, fra i quali forse la qualità delle fonti energetiche è il meno rilevante. Ben venga una riflessione, se ci deve essere; mi pare che questa piccola modifica che oggi viene introdotta non faccia venir meno né il problema, né l’esigenza di affrontarlo nei termini che venivano detti.”
Molto interessante è invece l’intervento di Marina Staccioli (Gruppo Misto) dopo l’intervento di Venturi:
“Infine la modifica all’articolo 9, la modifica di una legge che è stata fatta in finanziaria un anno fa in cui nelle aree ad alto rischio idrogeologico non poteva essere costruito, edificato e fatto nient’altro. Ecco che dopo qualche mese viene modificata e viene data la possibilità di fare impianti ad energia rinnovabile, questo sicuramente per l’area di Selvapiana, e ad oggi di nuovo viene rimodificata per un impianto che verrà fatto nella zona di Pistoia. Per la situazione che abbiamo vissuto dieci giorni fa sappiamo i rischi idrogeologici che corriamo in questa Regione e nonostante tutto facciamo dei passi in avanti per poi ritornare di nuovo sui nostri passi. Credo che questo non sia opportuno; lo dobbiamo ai cittadini e lo dobbiamo ai morti che ci sono stati in questa alluvione.“
COPIO ED INCOLLO LA RECENTE LETTERA SCRITTA DA RICCARDO ANDREINI ALL’ATTENZIONE DI GIANFRANCO VENTURI
Caro Venturi,
la tua dichiarazione sulla modifica approvata alla legge regionale sul rischio idraulico dalla Commissione di cui fai parte insieme a Caterina Bini è, a dir poco, stupefacente.
Al tuo posto sarei restato in silenzio, aspettando che la polemica sfumasse e, come, spesso hai sostenuto “… i giornali venissero usati dalle massaie per rinvolgerci le uova…” , invece di sciupare, con questo concentrato d’ipocrisia senza pudore, tanti anni di pur onorata attività politica.
Tu affermi:
«Noi ci siamo trovati una proposta che prevedeva in queste zone impianti che producevano qualsiasi tipo di energia — spiega il consigliere regionale Gianfranco Venturi che fa parte della commissione che si è occupata della modifica —. Abbiamo limitato la proposta al gas naturale perché ci sembrava più attinente alle energie rinnovabili, condizione preesistente nella legge. Non è assolutamente stata una modifica dettata dalle esigenze dell’azienda».
Ma cosa ci vieni a raccontare Gianfrà, che ci avete salvato da eventuali impianti ad energia nucleare? Allora vi dovremmo pure ringraziare? Ma vedi d’annattene, và!
Dato che c’era già una legge fatta bene, che motivo c’era di cambiarla, dico io, se non quello di dare l’ultima furba sistematina alle cose, di togliere di mezzo l’ultimo impiccio rimasto sul campo dopo le decimazioni degli uffici ambiente da parte del Presidente Rossi, le riunioni pubbliche ed i conciliaboli privati fra amministratori regionali, provinciali e comunali e azienda Repower e Confindustria e Cgil… ho dimenticato qualcuno?
Ultima domanda: che cosa avrebbe di “rinnovabile” il gas, potresti spiegarlo con parole semplici ad un semplice contadino come me?
Intanto che aspetto le tue cortesi risposte, rifletto sul servizio di Report andato in onda di recente su Rai 3, nel quale si sosteneva che l’Eni ha sottoscritto dei contratti capestro per l’acquisto di gas dalla Russia di Putin, che costringono la Compagnia ad acquistare e pagare a caro prezzo il gas, anche se in questi tempi di crisi e di esplosione delle energie rinnovabili (quelle veramente rinnovabili), la domanda di energia è calata non solo Italia.
Ora proviamo a mettere questa documentata necessità di Eni di sbolognare il gas russo comprato improvvidamente, insieme a tutto ciò che abbiamo ascoltato dal servizio dell’ottima Gabanelli sull’inveterata abitudine di Eni di finanziare stampa e politica… Fantasie fantascientifiche? Speriamo!
Riccardo Andreini
http://quarratanews.blogspot.it/2012/12/riccardo-andreini-su-repower-venturi.html
la parte finale della lettera di Andreini, tocca un aspetto secondo non accessorio né secondario.
ho sentito tante volte , persone diverse chiedersi :” ma questa centrale cosa la fanno a fare ? cosa ci guadagnano ? ”
infatti, in un periodo di crisi come quello attuale, in cui la domanda di energia è crollata ed i combustibili fossili sono rincarati, parrebbe che l’ultimo degli investimenti da fare sarebbe proprio una centrale a metano.
ma è proprio la crisi che spiega questo interesse !
infatti, le “normali” attività produttive, strangolate dalle tasse e dalla concorrenza, sono sempre più in difficoltà e sempre meno attraenti come investimento per i grandi capitali.
quello che sta diventando interessante e potenzialmente molto lucroso, è la gestione dei servizi di base : acqua, rifiuti, cibo….tutto quello che la gente non puo’ fare a meno di comprare , settori in cui oltre a una domanda forzata si può aggiungere una gestione “politica ” dell’offerta.
è per questo che è significativo un dibattito come quello attuale sull’acqua pubblica.
è per questo che comprare il gas dai russi e rivenderlo agli italiani in crisi, puo’ essere un ottimo affare, laddove i prezzi non sono determinati , in ultima analisi, dalla legge del mercato ma dalla politica.
la stessa politica che dovrebbe salvarci dalla crisi e tutelare il nostro territorio.
sempre in tema, un altro articolo apparso il 23 dicembre su quarrratanews, a firma di lorenzo cristofani :
REPOWER. RIFLESSIONI PRELIMINARI E A MARGINE
Il progetto, inquinamento o non inquinamento, non rientra in nessun paradigma energetico occupazionale e produttivo – Puntualizzazioni sull’intervento del Consigliere regionale Pd Venturi ( continua , vedi link sotto )
http://quarratanews.blogspot.it/2012/12/repower-riflessioni-preliminari-e.html
Veramente interessante quest’ultimo articolo di Lorenzo Cristofani