Progetto Repower a Pistoia? Non tutto è da buttare!

articolo_giornaleE’ apparso ieri su Il Tirreno, un comunicato del Comitato di Bottegone-Badia-Agliana. I nostri complimenti a Coldiretti per aver preso una posizione definita, ferma e naturalmente pienamente condivisa.  Il “lavoro” del Comitato con: la raccolta di oltre 2400 firme, l’organizzazione di un’assemblea con 500 persone alla Capannina di Bottegone, l’organizzazione di una serata per l’ambiente, l’organizzazione di un’ assemblea d’analisi al progetto a Badia a Pacciana ha prodotto una serie di osservazioni che sono state depositate presso la Regione Toscana il 19 giugno scorso.
Siamo soddisfatti che anche l’indagine commissionata da Coldiretti – Pistoia confermi quanto da noi esposto nell’assemblea di Badia a Pacciana e confidiamo che la nostra collaborazione possa essere lunga e fruttuosa. In questo percorso, durato più di un anno, dove è stata di fondamentale importanza, la consulenza del Direttore del Dipartimento di Biotecnologie Agrarie dell’Università degli Studi di Firenze Prof.ssa Luciana Giovannetti che ha messo a disposizione di tutti i cittadini,  GRATUITAMENTE, il proprio tempo e la propria esperienza, finalmente possiamo dire “NON SIAMO PIU’ SOLI!”.

Alla luce di un’ analisi più approfondita e dettagliata da parte del Comitato, è venuto fuori che non tutto il progetto di Repower è comunque da rigettare e buttare. Siamo d’accordo che l’area in questione è degradata ed  ha al centro un’azienda di trattamento di tonnellate giornaliere di rifiuti liquidi pericolosi, ma siamo anche d’accordo che la colpa non è certo ne dei cittadini ne dei lavoratori. Per questo motivo riteniamo che, del progetto di Repower, sia da scartare solo la centrale e  da accogliere l’idea di un parco pubblico di riqualificazione dell’intera area. Un bel parco, con eventuali impianti sportivi, alla cui costruzione e manutenzione potranno lavorare molti più operai di quelli che la Repower dice di voler riassumere. Un parco tra i vivai, che possa cominciare a sopperire a quella mancanza di verde pubblico che, paradossalmente, esiste nella capitale europea del verde.
(articolo de Il Tirreno)

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paolo pao
14 anni fa

Non sta al Comitato né a tutti coloro che si sono impegnati nella lotta farsi le lodi, ma credo che gli ultimi fatti avvenuti:
a) interpellanza in Comune dei Verdi sul progetto Repower (10 ottobre),
b) conferenza stampa di Coldiretti e Assemblea da loro organizzata a Badia a Pacciana nelle quali bocciano il progetto della centrale (11ottobre),
c) forte ripresa sulla stampa del dibattito sulla centrale,
siano estremamente significativi e diano ragione alla linea che il Comitato ha sempre seguito. Soprattutto si è capito che la Regione non ha dato il via al progetto perchè bloccata dalle nostre osservazioni.
Vi sembra poco tutto questo???
Mi attendo qualche commento in più dai numerosi lettori di questo blog, qualche presa di posizione, qualche suggerimento(es. che ne pensate del parco pubblico?) magari anche qualche critica, ma qualcosa. Non penserete mica anche voi come pensavano in molti a Badia quando nella primavera del 2010 si cominciò a parlare del Centro rifiuti nel Redolone: “Tanto se celo voglian fare celofanno, se un celo voglian fare uncelofanno”. Mi dispiacerebbe. Mi dispiace sempre quando un cittadino sottoscrive la propria inutilità.

tiziana dip
tiziana dip
14 anni fa

“Un bel parco, con eventuali impianti sportivi”…..

e se magari le coperture degli impianti fossero anche fornite di pannelli fotovoltaici per produrre esergia elettrica con il sole? Io penso che lo “sviluppo sostenibile” non sia una “moda” del momento o un'”utopia” come qualcuno vuol farci credere ma piuttosto l’unica via perseguibile per il nostro futuro.

annalisa pao
14 anni fa

ciao a tutti, l’idea del parco pubblico, con annessi impianti sportivi sarebbe l’ideale per un posto un po’ dimenticato dal comune come Badia e d’intorni…..fra l’altro era stata una “sana”, forse l’unica, idea della Ginanni di fare un parco con impianti sportivi dove ora sorge il Dano(se fossero riusciti a svicolarlo verso Badia); sarebbe una soluzione ottimale.
io,essendo su facebook e quindi leggendo molti commenti, vi posso assicurare che c’è bisogno di informazione, di notizie più dettagliate perchè specialmente gli ex lavoratori della Radicil sono molto amareggiati per non dire incavolati con tutti coloro che cercano di ostacolare questa centrale e riportano notizie (tipo il deficit di energia nella nostra zona, oppure il livello di inquinamento) che non combaciano con quelle degli esperti. Sicuramente il fatto di giocarsi i posti di lavoro li rende ancora più propensi a credere anche a cose non veritiere o quantomeno “rimaneggiate”. Credo che il volantino che sta preparando Emiliano sia proprio necessario.

Alfredo Vet
14 anni fa

Alcuni giorni fa’, parlando con un’amico , sul progetto REPOWER e sulla situazione drammatica degli ex lavoratori Radicifil e Mas ,mi ha fatto presente che si potrebbe proporre alla Coldiretti e all’Associazione Industriali, di invitare i propri associati , ad assumere i suddetti lavoratori licenziati . Siccome sono due associazioni tra le piu’ grandi in Italia , potrebbero essere assunti una buona parte dei disoccupati . Cosi’ evitiamo , un’impianto dannoso alla salute dei cittadini e vengono reinserite delle persone nel mondo del lavoro. sempre che ci sia la volonta’ di costruire qualcosa di buono.

paolo pao
14 anni fa

“Sempre che ci sia la volontà di costruire qualcosa di buono” dice giustamente Alfredo.

Infatti più si va avanti nella conoscenza di questa vicenda più ci si rende conto che per chi vuole veramente costruire la centrale il pensiero della riassunzione dei cassintegrati sembra l’ultimo che gli passa per la mente. Secondo me anche gli operai lo sanno, perché i “loro polli”gli conoscono meglio di noi e da molto più tempo. Perché allora diversi ce l’hanno col Comitato? Per il “gioco delle parti”, perché attaccare il Comitato non crea nessun pericolo, è facile. E’ un po’ come, per un bambino, rifarsela con il fratello quando il babbo gli dà uno schiaffo…Andare al cuore del problema e insultare il babbo non conviene ed è un po’ troppo pericoloso…