Centrale Repower Pistoia: Caterina Bini e Gianfranco Venturi

articolo_giornaleUn articolo su La Nazione del 22 dicembre, “accusa” i consiglieri regionali pistoiesi Caterina Bini e Gianfranco Venturi di non tutelare gli interessi del proprio territorio e di chi ci vive! La modifica alla legge regionale 21, alla quale anche i due consiglieri hanno dato voto favorevole, ha reso possibile procedere ad una valutazione d’impatto ambientale positiva per l’impianto Repower previsto a Pistoia.
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elisa did
elisa did
13 anni fa

mi chiedo … se un consiglire regionale si esprime dicendo che si è trovato davanti ad una proposta che prevedeva QUALSIASI tipo di impianto e non fa niente per modificarla be…
c’è davvero da preoccuparsi vogliamo fare al fine degli abitanti vicino al fiume sacco ???
no prechè se costruiscono la centrale ci andremo vicini se non peggio…
Combattiamo ragazzi Combattiamo..

tommaso ago
13 anni fa

Mi rimane un dubbio : chi potrà mai averla PROPOSTA, questa piccola modifica ?

Io penso sia nell’interesse del buon Gianfranco e della Caterina di smascherare questo losco politico che li ha raggirati .

Perché sennò al cittadino malizioso e disinformato, non rimane che pensare questo : oltre che votarla , la modifica l’hanno anche proposta …proprio LORO DUE !
VITTIME DI SE STESSI, DUNQUE ???

certo che proporre al parlamento delle persone che si raggirano da sole, che sono vittime della loro malafede…beh non è mica una cosa tanto presentabile !

che peccato, proprio ora che la caterina è scesa in campo per per parlamentarie…che vola forte forte forte… proprio ora …..dai, dai, dai, su, su , su, non disperiamo, dai, dai, dai la giovane politica nostrale ha tante qualità che proprio in parlamento potrebbero sbocciare, speriamo in bene, noi si tifa per lei , ahh, sììì, sìììììììììììììììììììììì!!!

tommaso ago
13 anni fa

ho riletto l’articolo, le parole di Venturi sono davvero meravigliose.

pura poesia quando dice : “abbiamo limitato la proposta al gas naturale perché ci sembrava la più attinente alle energie rinnovabili…”

RICAPITOLIAMO

NEI FATTI, è del tutto verosimile che i Nostri alfieri Bini e Venturi si sono mossi per promuovere questa modifica.

A SENTIRE LORO, INVECE, PARE che questa proposta se la sono ritrovata da votare : sfidando il misterioso perorante della modifica, hanno combattuto strenuamente affinchè fosse inserita la dicitura “a gas naturale” . Così hanno salvato i cittadini toscani da decine di centrali a carbone , che i cattivi volevano costruire nelle zone a rischio idrogeologico !

CAPITO ???? LORO MICA HANNO AGGIUNTO , HANNO TOLTO !!!

ragazzi qui stiamo parlando di due paladini dell’ambiente !!!! mica gente con un pelo sullo stomaco lungo tre centimetri !! mica gente che favorisce la speculazione in zone a rischio !!! mica gente che non gliene frega un cazzo di quello che respira la gente !!!

no, questi si b-a-t-t-o-n-o per noi !!

mi vergogno di aver pensato male ! vorrei proprio dirgli grazie grazie grazie grazie…..sì, vorrei proprio dirgliene quattro….

tommaso ago
13 anni fa

COPIO ED INCOLLO LA RECENTE LETTERA SCRITTA DA RICCARDO ANDREINI ALL’ATTENZIONE DI GIANFRANCO VENTURI

Caro Venturi,
la tua dichiarazione sulla modifica approvata alla legge regionale sul rischio idraulico dalla Commissione di cui fai parte insieme a Caterina Bini è, a dir poco, stupefacente.
Al tuo posto sarei restato in silenzio, aspettando che la polemica sfumasse e, come, spesso hai sostenuto “… i giornali venissero usati dalle massaie per rinvolgerci le uova…” , invece di sciupare, con questo concentrato d’ipocrisia senza pudore, tanti anni di pur onorata attività politica.
Tu affermi:
«Noi ci siamo trovati una proposta che prevedeva in queste zone impianti che producevano qualsiasi tipo di energia — spiega il consigliere regionale Gianfranco Venturi che fa parte della commissione che si è occupata della modifica —. Abbiamo limitato la proposta al gas naturale perché ci sembrava più attinente alle energie rinnovabili, condizione preesistente nella legge. Non è assolutamente stata una modifica dettata dalle esigenze dell’azienda».
Ma cosa ci vieni a raccontare Gianfrà, che ci avete salvato da eventuali impianti ad energia nucleare? Allora vi dovremmo pure ringraziare? Ma vedi d’annattene, và!
Dato che c’era già una legge fatta bene, che motivo c’era di cambiarla, dico io, se non quello di dare l’ultima furba sistematina alle cose, di togliere di mezzo l’ultimo impiccio rimasto sul campo dopo le decimazioni degli uffici ambiente da parte del Presidente Rossi, le riunioni pubbliche ed i conciliaboli privati fra amministratori regionali, provinciali e comunali e azienda Repower e Confindustria e Cgil… ho dimenticato qualcuno?
Ultima domanda: che cosa avrebbe di “rinnovabile” il gas, potresti spiegarlo con parole semplici ad un semplice contadino come me?
Intanto che aspetto le tue cortesi risposte, rifletto sul servizio di Report andato in onda di recente su Rai 3, nel quale si sosteneva che l’Eni ha sottoscritto dei contratti capestro per l’acquisto di gas dalla Russia di Putin, che costringono la Compagnia ad acquistare e pagare a caro prezzo il gas, anche se in questi tempi di crisi e di esplosione delle energie rinnovabili (quelle veramente rinnovabili), la domanda di energia è calata non solo Italia.
Ora proviamo a mettere questa documentata necessità di Eni di sbolognare il gas russo comprato improvvidamente, insieme a tutto ciò che abbiamo ascoltato dal servizio dell’ottima Gabanelli sull’inveterata abitudine di Eni di finanziare stampa e politica… Fantasie fantascientifiche? Speriamo!
Riccardo Andreini

http://quarratanews.blogspot.it/2012/12/riccardo-andreini-su-repower-venturi.html

tommaso ago
13 anni fa

la parte finale della lettera di Andreini, tocca un aspetto secondo non accessorio né secondario.

ho sentito tante volte , persone diverse chiedersi :” ma questa centrale cosa la fanno a fare ? cosa ci guadagnano ? ”

infatti, in un periodo di crisi come quello attuale, in cui la domanda di energia è crollata ed i combustibili fossili sono rincarati, parrebbe che l’ultimo degli investimenti da fare sarebbe proprio una centrale a metano.

ma è proprio la crisi che spiega questo interesse !
infatti, le “normali” attività produttive, strangolate dalle tasse e dalla concorrenza, sono sempre più in difficoltà e sempre meno attraenti come investimento per i grandi capitali.

quello che sta diventando interessante e potenzialmente molto lucroso, è la gestione dei servizi di base : acqua, rifiuti, cibo….tutto quello che la gente non puo’ fare a meno di comprare , settori in cui oltre a una domanda forzata si può aggiungere una gestione “politica ” dell’offerta.

è per questo che è significativo un dibattito come quello attuale sull’acqua pubblica.

è per questo che comprare il gas dai russi e rivenderlo agli italiani in crisi, puo’ essere un ottimo affare, laddove i prezzi non sono determinati , in ultima analisi, dalla legge del mercato ma dalla politica.

la stessa politica che dovrebbe salvarci dalla crisi e tutelare il nostro territorio.

tommaso ago
13 anni fa

sempre in tema, un altro articolo apparso il 23 dicembre su quarrratanews, a firma di lorenzo cristofani :

REPOWER. RIFLESSIONI PRELIMINARI E A MARGINE

Il progetto, inquinamento o non inquinamento, non rientra in nessun paradigma energetico occupazionale e produttivo – Puntualizzazioni sull’intervento del Consigliere regionale Pd Venturi ( continua , vedi link sotto )

http://quarratanews.blogspot.it/2012/12/repower-riflessioni-preliminari-e.html