Centrale Repower Pistoia: Si esprime Rifondazione Comunista

logo_rifondazione_comunistaAnche Rifondazione Comunista Pistoia si esprime sul tema della centrale turbogas Repower in progetto a Pistoia:

In merito alla possibile realizzazione della centrale a gas metano di Repower nell’area della ex Radicifil, Rifondazione Comunista ha sempre sottolineato la necessità di valutare approfonditamente le ricadute in termini e occupazionali e di impatto ambientale.
Auspichiamo, quindi, che anche la maggioranza di centrosinistra che governa il Comune di Pistoia, e di cui facciamo parte, assuma una posizione condivisa, frutto di un’attenta riflessione comune e non di uscite sulla stampa locale di singoli esponenti politici.
Per quanto ci riguarda ribadiamo che l’esito positivo della Valutazione di impatto ambientale regionale esclude che la centrale a gas metano rappresenti di per sé un pericolo per la salute della popolazione e, tuttavia, comprendiamo le giuste preoccupazioni dei cittadini del Bottegone che – a prescindere dalla presenza della centrale Repower – si trovano a vivere in una delle zone più inquinate di tutto il territorio regionale.
Per questa ragione Rifondazione Comunista di Pistoia si impegna a verificare la possibilità di realizzare in un’altra area industriale la centrale Repower. Riteniamo che l’investimento di Repower per la realizzazione della centrale e la conseguente opportunità di creare decine di nuovi posti di lavoro rappresenti un’occasione importante e da tutelare per il nostro territorio.
Per questo, anche in virtù dell’esito positivo della Via, sarebbe opportuno che l’azienda e le istituzioni locali individuassero un’area industriale alternativa, nel territorio comunale, in cui poter insediare la centrale a gas metano.
Vogliamo avere risposte certe sul numero degli occupati e possibilità di indotto; qualora si verificassero le opportune condizioni per la realizzazione della centrale, chiediamo che Repower sottoscriva un impegno vincolante per l’assunzione di un predefinito numero di lavoratori pistoiesi sia in fase di cantierizzazione che di funzionamento a regime della centrale stessa.
Già prima della costruzione della centrale, inoltre, chiediamo da parte di Repower la disponibilità di fornire a basso costo il vapore ed anche parte dell’energia elettrica prodotta perché vi siano le condizioni di dar vita nell’area di insediamento ad un indotto di altre aziende che possano così dare ulteriori opportunità di lavoro.
Chiediamo anche di individuare interventi immediati a tutela della salute dei cittadini di Bottegone, non a causa della centrale Repower ma per i molteplici fattori inquinanti oggi in essere (colture vivaistiche, prossimità dell’inceneritore di Montale, traffico e autostrada A11) i cittadini di Bottegone vivono oggi in un’area con una pessima qualità dell’aria.
Per questa ragione ci impegneremo affinché Comune e Provincia predispongano interventi concreti per ridurre nel medio periodo la concentrazione di polveri sottili nell’area, avvalendosi anche del lavoro di Arpat che dovrebbe individuare le principali fonti inquinanti rispetto ai dati della centralina di Montale.
Rifondazione Comunista Pistoia.

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tommaso ago
13 anni fa

STRABUZZO GLI OCCHI, ME NE SERVIREBBERO UN ALTRO PAIO PER STRABUZZARE MEGLIO !

commenti….hum….no, non ce la faccio !

CIAO

Paolo Maz
Paolo Maz
13 anni fa

Ciao a tutti. Non vorrei andare controcorrente ma a me sembra una apertura pazzesca al comitato e ai contrari. Vi immaginate la repower che sottoscrive un protocollo vincolante per l’assunzione di personale di PISTOIA nel cantiere e poi per la gestione della centrale. Viene da ridere. Dovrebbero dire che non ci sono persone adatte e che sono 5 in tutto. Viene da ridere.
Se poi l’area di Bottegone e’ inquinata e deve essere trovato un altro sito si riparte con quanto sta accadendo da noi e in piu’ con il -permettetemi- “nostro” supporto, altri 5 o 6 anni partono se va bene. Mettiamoci poi il vapore a basso costo a chi lo vuole, con relative infrastrutture, e la centrale di Montale. E’ ovvio che Rifondazione ha chiarissimo il fatto che NESSUNO ci guadagna dalla centrale se non chi mette le mani in pasta. Quindi mette tutto nel calderone e prova a cercare supporto in chi e’ contrario ma non viene fuori. Dai, qui tutti sanno che la centrale e’ una bella fesseria ereditata dalla vecchia giunta e non sanno come uscirne. I consiglieri comunali di Pistoia non sono affatto stupidi e non sono corrotti quindi vogliono chiudere la storia ma non sanno come fare. Aiutiamoli. Ciao

paolo pec
paolo pec
13 anni fa

Trovo davvero positvo che in tanti si possa esprimere una opinione in merito alla realizzazione di questa centrale, trovo invece francamente assurdo il risveglio ecologista di tanti ed in particolare di associazione di categoria responsabili dei danni ambietali che dal dopo guerra si sono susseguiti in questo territorio.
Molto pragmaticamente, lasciando perdere le retrospettive, e i morti fatti….Chiedo che si avvi una analoga battaglia per cercare di risanare questo nostro territorio, per dare serie prospettive di vita e di sviluppo ad un’area che appare davvero in crisi sotto tutti i punti di vista. Gli ecologisti dell’ultima ora , le associazioni di categoria e gli imprenditori che si fanno paladini del ” green power ” appaioni davvero simili ” ai sepolcri imbiancati ” e agli ” ipocriti ” di evangelica memoria.
Cambiare è sempre possibile !!!!

EnricoGua
EnricoGua
13 anni fa

Non è imbarazzante?

Leggo: «anche in virtù dell’esito positivo della VIA, sarebbe opportuno che l’azienda e le istituzioni locali individuassero un’area industriale alternativa […] in cui poter insediare la centrale a gas metano»

Come se la VIA fosse indipendente dalla localizzazione!
Non si tocca poi il fulcro che accomuna questa a tante altre proteste sparse in giro per il Paese, e cioè: serve o no? Qual’è il rapporto costi/benefici?