L’antenna

Qualcuno in estate aveva ancora dei dubbi e diceva :”Mahh! O che la faranno?”
Sembrava una chimera e invece l’hanno fatta!
Badia ha ora un’antenna di telefonia mobile!
E che antenna!!!
Qualcuno sicuramente ne andrà anche fiero!
Io invece ancora mi chiedo quale mente possa aver partorito quell’ubicazione e come la parrocchia possa averne autorizzato la costruzione!
Io non sono contrario alla tecnologia ma quella posizione è un insulto all’intelligenza!
Vogliamo parlare di salute?
Ci sono pochissimi studi sull’impatto delle onde radio per la telefonia mobile sulla salute

umana perché le tecnologie usate sono relativamente giovani. Alcuni di loro addirittura si contraddicono ma tutti convengono sul fatto che chi ne assorbe di più sono i bambini e gli adolescenti!
È per questo motivo che si applica il principio di precauzione e si costruiscono quegli apparati lontano da luoghi che aggregano i giovani.
Noi abbiamo migliaia di metri quadrati di superficie a disposizione e posizioniamo un ripetitore nell’unica aggregazione di case sul territorio, a poco più di 100m dall’asilo e addirittura nel campo di calcetto?
Quale principio è stato usato a Badia? I bambini che vanno all’asilo come li tuteliamo? Io se fossi un genitore inizierei a preoccuparmi!
Oppure vogliamo parlare dell’impatto visivo?
Accanto ad una abbazia del 1000 che vogliamo valorizzare gli mettiamo accanto una bruttezza tecnologica del genere?
Senza parlare del 10%-20% di perdita di valore immobiliare delle case… (date un occhiata sulla rete e vedete un po’ voi!)
Signori io sono curioso!
A chi è venuta questa “brillante” idea?
A qualche parrocchiano o direttamente al parroco?

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giovanna tor
giovanna tor
1 anno fa

Buongiorno Emiliano,
per quanto riguarda la nuova antenna della telefonia faccio presente che il terreno è della curia perciò si presume che il permesso sia venuto da lì e si presume dietro lauto compenso.
Di solito vicino al cimitero non si può costruire assolutamente niente…….ma una bella antenna ci sta proprio bene. In questo caso non importa se nelle vicinanze ci sia un asilo, un’abbazia e tante case che forse perderanno un po’ di valore
Gira voce che i terreni i terreni in prossimità dell’antenna diventino edificabili.
Il popolo di Badia insorse compatto contro la costruzione della RE POWER, che era anche molto più distante dell’attuale antenna. Ora tutti zitti…….

paolo pao
1 anno fa

Il tuo articolo, Emiliano, mi sembra così preciso e condivisibile che non aggiungerei o toglierei neanche una virgola. Solo alcune considerazioni. Se è vero che queste antenne stanno spuntando come funghi anche per una legislazione molto favorevole alle compagnie telefoniche, è pur vero che in ogni parte ove ciò avviene, in tutta Italia, vi sono forti proteste della popolazioni. Chissà perché. Vicino a noi ricordo quelle a Bottegone e recentemente in Via D’Acquisto a Pistoia. Come osserva giustamente Giovanna, Badia sembra distinguersi
Giusto un anno fa, proprio di questi giorni, appena ebbi notizia del progetto dell’antenna, scrissi una lettera al vescovo ed al parroco chiedendo un loro incontro urgente con la popolazione per avere chiarimenti e spiegazioni. Feci firmare la lettera da una quindicina di persone (anche tu, Emiliano) abbastanza in fretta perché la questione mi appariva urgente. I mesi sono trascorsi, ma l’invito non è stato mai accolto. Ad inizio luglio, in occasione delle riunioni per la Festa Storica, ho riproposto l’argomento al parroco, di fronte a molte persone in chiesa, manifestando la mia disapprovazione per la conduzione di tutta la vicenda e soprattutto per una decisione calata dall’alto di una cerchia molto ristretta. Vi è stato un mio scambio di opinioni col parroco, ma nei presenti, salvo rarissime eccezioni non ho visto né disapprovazione né tantomeno indignazione o critica. Direi un misto di rassegnazione e indifferenza. Perciò, tornando al punto iniziale: se in ogni luogo dove vengono messe queste antenne la gente protesta vivacemente, Badia sembra seguire un’altra linea… “O bene bene o male male”, si suol dire…io sono pessimista.
P.S. Mi dispiace contraddirti Giovanna, ma Badia non insorse compatta neanche contro la Repower. Sembrava così, leggendo i giornali, il blog di Emiliano, seguendo tvl. Si parlava infatti del Comitato Bottegone-Badia-Agliana che guidava la protesta, ma gli abitanti di Badia che si mossero attivamente non furono molti, anzi, decisamente pochi. Purtroppo.