Assemblea nell’Antico Chiostro

Mercoledi 16 giugno nell’antico Chiostro dell’Abbazia di Badia a Pacciana si è svolta una partecipata assemblea pubblica in presenza dei seguenti Consiglieri comunali : Carmine Germinara, Alessandro Tomasi, Margherita Semplici, Daniela Simionato, Alessio Bartolomei, Andrea Fusari, Giampaolo Pagliai , Andrea Betti; fra il pubblico, composto da circa 120-130 persone , erano presenti anche il vicesindaco Mario Tuci, l’assessore provinciale Rino Fragai, il consigliere provinciale La Pietra e il capogruppo Alessandro Capecchi.
Il mediatore della serata è stato il professor Paolo Paolieri con la collaborazione di Luciana Giovannetti e Giorgetta Giacomelli, membri del Comitato per la tutela della salute e l’ambiente e abitanti delle nostre zone, come credo sia ormai noto a tutti.
L’introduzione fatta dal Paolieri ha ribadito e spiegato, se ce ne fosse ancora bisogno, che qui a Badia non ci accontenteremo che venga fatto un impianto a impatto ambientale più basso di quello previsto, qui non vogliamo niente, la nostra zona è già stata penalizzata con lo smaltimento di rifiuti liquidi pericolosi e aree industriali, insomma abbiamo “ già dato “.
I consiglieri presenti alla serata insieme ad altri per un totale di 18 persone (di cui 2 della maggioranza, signor Borchi e Betti) avevano richiesto un procedimento di istruttoria pubblica dove fosse garantita la partecipazione dei cittadini alle scelte e decisioni in ambito amministrativo sui vari temi che riguardano la gestione dei rifiuti e la scelta dei siti.
Che cos’è una istruttoria pubblica? È appunto uno strumento utilizzato dai consiglieri comunali per promuovere la consultazione dei cittadini, cioè quello strumento che per legge esiste ma che non è stato applicato nella scelta del sito dei rifiuti a Badia a Pacciana.
Questa proposta di istruttoria era stata firmata anche da due consiglieri di maggioranza che poi, all’aultimo minuto prima della votazione si sono tirati indietro, poiché vi è stato un intervento del Sindaco. Con tale intervento i consiglieri sono stati messi a conoscenza di un accordo fra il Sindaco e la Presidente della Provincia, signora Fratoni: Berti ha detto che non sarebbe stata necessaria la votazione sull’istruttoria poiché l’impianto CDR non era più necessario. Il Sindaco e la Presidente della Provincia hanno redatto un documento dove si impegnano a chiedere una revisione del piano interprovinciale dei rifiuti, nel quale probabilmente non ci sarà più bisogno di impianti di smaltimento nella provincia di Pistoia. Questo documento fornitoci gentilmente dal vicesindaco Mario Tuci, risulta “bellino” nella forma e perfetto nella grammatica ma molto vago nel contenuto :
1) rapido aggiornamento sulla previsione degli impianti necessari (ma a Badia si fa o non si fa?);
2) definizione del piano i cui contenuti siano coerenti con gli indirizzi di governo dei Comuni pistoiesi interessati ad ospitare impianti (ma a Badia che ci viene fatto ?) ;
3) conferma della disponibilità del Comune di Pistoia a ospitare impianti per i rifiuti laddove sia confermata tale esigenza ( e quale posto migliore di Badia, 6 ettari nel verde della campagna ?);
4) conferma dell’impegno all’incremento della raccolta differenziata ( e perché non piazzare la spazzatura anche se separata a Badia?).
Berti e la Fratoni si impegnano, in accordo con gli altri Sindaci e Presidenti delle Provincie interessate, a trovare una soluzione; annunciano l’ipotesi di insediamento di una centrale elettrica a metano nell’area ex Radicifil e per questo evidenziano che se andrà in porto questo progetto, la localizzazione di una eventuale stazione ecologica e di selezione dei rifiuti andrà fatta in un’altra provincia, per non caricare troppo questa zona.L’istruttoria proposta dai suddetti consiglieri non è stata firmata per questo documento che obiettivamente non “ci rassicura” su niente. Il Sindaco e il capogruppo del Pd Mazzieri non hanno voluto mettere su queste carte niente che escluda Badia a Pacciana da qualsiasi progetto, non faranno il CDR ma non è escluso che ci facciano qualcosa d’altro, l’articolo 97 contempla molte cose, una peggio dell’altra.
Non hanno voluto sottoscrivere il superamento del regolamento urbanistico ne chiarire cosa dovrebbe sorgere in questa area.
Dal pubblico si è levata con insistenza la stessa domanda: come mai è stato scelto di spostare l’impianto a Badia quando sui documenti era ed è ancora situato a S.Agostino?
Il signor Tuci ha risposto per la viabilità, tuttavia questa volta ha aggiunto una novità : l’area non servirà più i 22 comuni della Provincia( il nuovo casello autostradale sarebbe servito a questo,a facilitare l’accesso al sito dei comuni limitrofi come Agliana, Quarrata ecc…!!! in autostrada !!????) ma accoglierà solo i rifiuti di zona quindi ha quasi lasciato intendere che non sarà più necessario nemmeno il casello (è impressionante la velocità con cui cambiano idea mantenendosi comunque sul vago).
Alessandro Capecchi, promotore dell’istruttoria pubblica, ha riconfermato che nel vecchio piano dei rifiuti e nel PTC, il sito dell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti è a S.Agostino e che il regolamento urbanistico di Pistoia è in clamoroso contrasto con il piano dei rifiuti; Capecchi ha affermato che la scelta del sito su Badia a Pacciana è sbagliata nel metodo e nel merito e che bisognava fare un confronto preventivo.
Applauditissimo anche Alessio Bartolomei che ci è a fianco dall’inizio, quando ha affermato che il Comune di Pistoia è il 5° in Italia per estensione e quindi può posizionare l’impianto da un’altra parte dato che qui abbiamo già altri siti.
Rendiamo onore all’assessore Fragai che a nome della Provincia si è impegnato ed esposto in prima persona nell’affermare che a Badia non si faranno impianti di nessun tipo.
Questa nuova assemblea ha riconfermato che la popolazione di Badia, Agliana e Bottegone deve mantenere alta la guardia, il gioco sembra cambiato ma concretamente è cambiato poco o niente; di certo c’è che il CDR, combustibile da rifiuti, non verrà prodotto a Badia ma per noi CDR significa Centro Dei Rifiuti e qui non lo vogliamo assolutamente, la nostra parte per lo smaltimento dei rifiuti l’abbiamo fatta, sta a loro amministratori distribuire equamente gli impianti.
Spero che qui a Badia certi amministratori non abbiano trovato terreno fertile dove seminare il dubbio che questo impianto sarà un bene per il paese, che porterà benessere e ricchezza. Se avessero voluto fare del bene a Badia avrebbero potuto fare una viabilità adatta al traffico del paese, con grandi affluenze di trattori e camion; mettere qualche lampione , fare un centro per i giovani e i meno giovani, un parco, invece di presentarsi di tanto in tanto a stringere qualche mano a chi li crede esseri superiori e li riverisce, oppure far mettere qualche toppa di catrame nelle buche più profonde quando si avvicinano le elezioni.
Badia è il tipico paese di periferia spesso dimenticato in un angolino : ecco cari amministratori dimenticatevi di noi anche e specialmente per il centro raccolta dei rifiuti. Poca la partecipazione del popolo di Badia: forse ci si aspetta il miracolo ma i miracoli li fa solo Nostro Signore, qui c’è da darsi da fare , ognuno nel suo piccolo semplicemente partecipando. D’effetto l’addobbo del Chiostro con gli striscioni che a fine serata sono stati tolti, cosa che non avverrebbe con l’impianto, il nostro Centro Benessere, come definito da alcuni, che rimarrebbe per sempre nel cuore del paese a deturparlo irrimediabilmente.

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tiziana dip
tiziana dip
16 anni fa

Brava Annalisa!
Bell’articolo. La sintesa della serata è chiara e precisa e, soprattutto, mette in luce i tanti dubbi che, non solo non sono stati chiariti, ma al contrario si sono forse moltiplicati.