Da più di un mese si parla, su questo blog e su altri giornali on line, soprattutto Linee Future, della questione “Festa del cittadino nella Badia di Pacciana”e crediamo sia giunto il momento per fare una riflessione conclusiva.
Al di là della contesa “accoglienza o non accoglienza nell’abbazia”, sulla quale ognuno legittimamente può avere le sue opinioni, ciò che più dispiace in tutta questa vicenda è il fatto che il 14 luglio un folto gruppo di persone, facenti parte di un comitato che rappresenta la comunità, ha espresso per alzata di mano e quasi all’unanimità una sua scelta e successivamente quella decisione è stata annullata e rovesciata senza riconsultare quei cittadini. La proposta poteva anche essere discutibile, opinabile, da approfondire, tutto ciò che vogliamo: ma prima di annullarla e decidere il contrario quei cittadini andavano perlomeno riconvocati. Se non altro per rispetto. Facendo come si è fatto quel comitato è stato svalutato, svilito, per certi aspetti umiliato. E questo non va bene!
Successivamente, proprio nel pieno della discussione, è stato chiesto un confronto pubblico con tutti i soggetti che avevano partecipato al dibattito, per chiarire la questione.
Ebbene, neanche questa proposta è stata accolta.
Evidentemente si vuole evitare il più possibile la convocazione di riunioni pubbliche generali e si preferisce procedere per piccoli gruppi. Questo però non è un bel segno perché senza un confronto generale e approfondito, non emergono le esigenze e le voci della collettività ma solo le posizioni di alcuni.
Paolo Paolieri e Emiliano Giusti



“Non ho da aggiungere niente a quanto precedentemente comunicato. Riguardo ai vari commenti : non ho alcuna difficoltà a capire che la mia posizione è molto più scomoda di chi legge, si fa un’idea, parteggia per un partito o per quel movimento. Per me, e rispondo direttamente ad Emiliano Giusti, era doveroso dire a Badia come sono andate le cose e il perché della mia INEVITABILE decisione. L’ultima parola? Mi sembra che tutti possono parlare…lui compreso che addirittura parla di assunzione di responsabilità da parte mia….! Io mi sono già preso la mia responsabilità. Le conseguenze? Meno simpatia?Meno fedeli in Chiesa? Ho detto …scritto ,e lo ripeto, che io non ho nessun problema a rimettere il mio mandato al Vescovo perché mandi un Parroco disposto a chiedere cosa deve fare,come si deve comportare a Emiliano Giusti….o ad altri che parlano tanto di democrazia ma “pretendono” poi che le loro richieste siano accolte e condivise.
Il comunicato della Diocesi, pur lasciandomi insoddisfatto avrebbe, dal mio punto di vista, chiuso il discorso sulla Festa del Cittadino a Badia a Pacciana, ma il successivo intervento del parroco di Sant’Angelo su Tvl di martedì 28 e soprattutto la filippica da lui affissa ieri mattina alla porta della chiesa di Badia, mi obbliga ad intervenire di nuovo sulla questione per cercare di definire, spero una volta per tutte, la mia posizione.


Sulla vicenda anche un servizio al telegiornale di TVL
Linee Future, diretto da Edoardo Bianchini che ringrazio per lo spazio che ci ha dato e la celerità dimostrata, ha pubblicato un comunicato dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Pistoia sulla vicenda Festa del Cittadino.
A chiarire la questione ci pensa Don Baronti!