Un comunicato stampa di Coldiretti datato 19 dicembre 2012, ha dato la paternità a due nuovi articoli sui quotidiani locali. Il tema ha sempre al centro il progetto di costruzione di una centrale turbogas nell’area ex Radicifil a Bottegone. In particolare, la più grande associazione dell’agricoltura nazionale ed europea, pone l’accento su alcune integrazioni al progetto che Repower ha depositato in Regione Toscana e che serviranno all’istituzione per formulare un parere di Valutazione d’Impatto Ambientale (previa analisi delle osservazioni che i cittadini potranno depositare entro il 10 febbraio). Le integrazioni in questione vengono definite improvvisate, adattate alla situazione e molto superficiali. Tanto superficiali da sbagliare la localizzazione del nuovo ospedale “spostato” in zona stazione, nell’ipotesi di una possibile cessione di calore e vapore.
Molto “interessante” e da leggere attentamente è “l’interpretazione particolare” che La Nazione dà al comunicato di Coldiretti.
(originale di Coldiretti)
(articolo su La Nazione)
(articolo su Il Tirreno)
con la insostituibile collaborazione del comitato, ho elaborato tre osservazioni da presentare alla regione, riferite in modo particolare al percorso del cavidotto che dovrebbe passare, secondo gli scellerati piani di Repower, lungo parte di v.del Malalellevo, poi via del Crociale, un pezzo in via Lungagna per poi sbucare in via Maggiatica nei pressi della ipotizzata centrale di smistamento.
stamattina mi sono cimentato nella raccolta firme : ho già fatto delle petizioni in passato, ma non mi era mai capitato di fare un “porta a porta” .
è stata un’esperienza molto interessante, anche da un punto di vista antropologico !
in generale , sono stato accolto molto bene, e ne sono testimonianza le 150 firme che ho raccolto in poche ore ( 50 per ogni quesito ).
quasi tutti sapevano della centrale e mi hanno rammentato la riunione del 2 dicembre, a cui erano venuti o sarebbero voluti venire. invece il percorso del cavidotto è meno conosciuto, mi ha fatto piacere contribuire ad informare in questo senso.
in via del Crociale hanno molta apprensione per l’inquinamento atmosferico e vedono il cavidotto come il fumo negli occhi. in via maggiatica vivono l’esproprio dei terreni come un sopruso e sono notevolmente incazzati perché in quel tratto di strada non hanno nè gas nè acqua . a portare i servizi non ci viene nessuno però quando il comune ha bisogno delle loro terre , allora si che viene . bellino sì…
ho avuto l’impressione che molti si sentano un po’ sperduti, qualcuno mi ha detto : sì, volevo fare qualcosa ma non sapevo a chi rivolgermi…se ci ripenso, questo è proprio il tratto comune : la gente si sente abbandonata dalle istituzioni. questo mi ha fatto molto riflettere, soprattutto ora che ci sono state le primarie ed è stato tutto un frullare di incontri e promesse.
una nota di colore : le donne della zona sono molto ossequiose del marito, più volte mi è stato detto : ” uhhh, aspetti, bisogna che senta i’ mi marito ” … ah, che bello, ce l’avessi io una moglie così !!! invece ne ho preso una di Bergamo che è delle peggio razze al mondo ! è come stare insieme ad un doberman !
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
comunque, via, anche se qualche piro l’ho trovato, che mi ha fatto dei discorsi agghiaccianti , nel complesso ho visto tanta bella gente : la centrale un la vole nessuno, ovvia !
capito repower ? capito regione ?
avanti popolo !
raccolta conclusa !
il bottino è di 270 firme, 90 per ogni osservazione e chissà che domani qualche uccellino
non ne porti altre e si arrivi a cento.
sui quotidiani locali sono stati riportati, nel corso degli ultimi mesi, i commenti di chi è
a favore e di chi è contro alla centrale , dipingendo l’immagine di una città divisa in due.
camminando per le strade di Pistoia, devo dire che questa divisione io non l’ho riscontrata.
se dovessi riportare su un grafico i risultati della mia esperienza, direi che i pistoiesi sono
contrari per il 75% ,gli astenuti sono al 20% mentre i favorevoli il 5 % . altro che metà e metà !
inoltre, chi è favorevole ,spesso lo è unicamente perchè vede con favore la creazione di nuovi posti di lavoro, non certo perchè vede nella centrale un progetto intelligente e positivo per la città.
le istituzioni e gli organi di stampa locali hanno tenuto, in merito alla vicenda, un profilo piuttosto basso : del tipo facciamo un’assemblea “pubblica” alla casa del popolo ma non diciamolo troppo in giro, scriviamo un articolo ma lasciamo intendere che è vero tutto ed il contrario di tutto . e poi tanto silenzio , ed un’attesa snervante .
camminando per le strade di Pistoia, mi sono chiesto se questa strategia, alla lunga, possa pagare . i giornali , alla fine, hanno poco da rimetterci, hanno fatto la loro parte di cronisti , tiepidamente, nessuno potrà puntare il dito contro di loro. in Italia, non ci aspettiamo questo tipo di servizio dai quotidiani, ahimè.
ma i politici , mi domando, si rendono conto che la gente non la vuole questa centrale ? che hanno tutto da perdere ?
che questa gente è stata buona di fronte ad una ipotesi,ma che nei confronti di un progetto approvato le reazioni sarebbero ben diverse ?
anche repower, come può credere di “farla franca” , di impiantare un ecomostro nella zona più abitata della Toscana , con vocazione turistica , abitata da gente mediamente istruita, con un’economia duramente colpita ma non ancora allo sfacelo ? chi vogliono incantare con la storiella dell’inquinamento nullo? chi vogliono fare sognare con la case delle farfalle, con una dozzina di posti di lavoro ? a chi vogliono fare beneficenza, a chi vogliono darla ad intendere con la promessa dell’investimento milionario ? ( che sarà loro rimborsato, con gli interessi, dalle nostre salatissime ed italianissime bollette della luce ).
aiutatemi a capire, sono in difficoltà.
CUI PRODEST?
io non capisco.
Bene Tommaso, sia per il lavoro che stai facendo sulle osservazioni e la raccolta di firme che per quanto dici nel secondo commento.
Per la domanda “Cui prodest?”(A chi giova? per chi non ha studiato il latino) che ti poni alla fine, ti rimando al titolo dell’assemblea che facemmo a Badia a Pacciana il 15 giugno 2011″Il metano a chi dà una mano?” titolo che alcuni giudicarono allora forse troppo ironico-bonario e poco incisivo, ma che più passa il tempo più mostra la propria efficacia e profondità. Non per niente, a distanza di otto mesi, ti poni la stessa domanda.
by tommaso:
è chiaro che se vai in giro per la raccolta firme a dire chi la vuole inquina? tutti ti rispondono di no, (anche se vieni a casa mia). ti faccio alcuni esempi ma l’elenco sarebbe lungo. se gli vai a dire lo volete l’inceneritore o termovalorizzatore, ce la vuoi un’antenna ripetitore di onde elettromagnetiche per i telefonini, se gli dici lo sai che con le machine ci hanno fin ora fregati rendendoci la vita irrespirabile da ora in poi le vogliamo tutte elettriche. se gli dici, non vogliono più respirare veleni che vengono dati alle piante basta con sta mer…a. vedi tommasso io sono una persona di bassa scolarizzazione ma che detiene il pagentino di primo grado generale, sono già in grado di poter condurre quel tipo di centrale termica lo facevo gia per il gruppo radici e vorrei visto che al momento non ci sono prospettive di poter tornare al mio lavoro ad una vita dignitosa con me ci sono altri venti dei miei ex colleghi. ciao massimo go
dice massimo gor
( massimo gor)
in realtà non ho avuto bisogno di fare grandi comizi , ho solo mostrato la cartina del cavidotto presente sul sito della regione toscana ed ho letto il testo delle osservazioni.
molti sono contrari a questa centrale, molti hanno firmato . punto.
tra l’altro , ho anche speso due giorni di ferie , a spasso per le strade , con il vento e zero gradi . non ho chiesto applausi ma neanche accetto di essere preso per un sobillatore di popolo . consentimi di respingere con decisione le tue insinuazioni maliziose.
ti spiego perché non la vogliono , questa centrale, i tuoi ed i miei compaesani di bottegone e dintorni : non ne ricaverebbero alcun vantaggio, è tanto semplice . non avrebbero sconti in bolletta, vedrebbero diminuire il valore della casa, subirebbero blocchi al traffico. finiti i lavori si ritroverebbero accanto casa un campo magnetico nocivo, respirerebbero un’aria peggiore e si ritroverebbero davanti agli occhi due cavolo di torri alte 40 metri.
se vuoi ti posso dare il numero di cellulare di un cassintegrato, padre di due bambini , abitante in via del crociale : mi ha detto che se fanno la centrale lui vende casa, è angosciato. era preoccupato anche prima che io entrassi in casa sua, te lo assicuro.
se vuoi ti posso anche far parlare con i vivaisti a cui vorrebbero espropriare il campo, unica loro fonte di reddito. così lo vedi con i tuoi occhi, se è solo un problema imbastito da quattro ambientalisti paranoici.
nessuno discute il valore di 20 posti di lavoro in più , anche uno solo sarebbe importante .
ma tu che parli di dignità, sei sicuro che sia nobile mettersi al servizio di un progetto di consumo del territorio, di una speculazione quale è il progetto di repower ? ti senti tanto in pace con la tua coscienza ? ti rendi conto che sostenendo questo progetto, diventi corresponsabile delle sue conseguenze ? corresponsabile delle creazione di 20 posti di lavoro, MA ANCHE DI TUTTO IL RESTO . non è solo una responsabilità dei politici e di repower. se tu sostieni il progetto, se lo vuoi, se lo chiedi, anche tu sei responsabile.
se dovessero sbudellare chilometri di strade e di campi, espropriare terreni, inquinare, danneggiare turismo e valore degli immobili…rimarrebbe in piedi la dignità del tuo lavoro ? la dignità di questo progetto ?
sei sicuro che repower abbia pensato questo progetto con amore per la città di Pistoia ? che sia un qualcosa di cui andare orgogliosi, da rivendicare un domani come una possibile conquista ? sei sicuro che Pistoia non si merita qualcosa di meglio ?
a questa sicurezza, se ce l’hai, gli vuoi dare un valore ? te ne assumi la responsabilità ?
ciao tommaso.
ma mi chiedo (con tutto rispetto per te) come è potuto succedere che invece nella realtà dei fatti ci sia un italia completamente diversa. una provincia di pistoia rivista da voi dei comitati come un’isola ecologica felice. allora…innanzi tutto l’area industrializzata del ponte alla pergola esisteva dal 1961 con + la centrale termica. le case che sono state costruite nelle vicinanze hanno date molto più recenti basta andare al catasto. l’inquinamento della nuova centrale è quantificato in base a canoni ben prestabiliti. vengono montati e assemblati dei moduli che già esistono funzionanti commercialmente con relativa metratura altezze in base ha termini di legge. per quanto riguardo lo scasso per l’elettrodotto non hai fatto leggere che gli organi competenti si impegneranno a richiudere e risistemare il tutto come era in precedenza. che i tubi sotterranei sono fasciati e coibentati onde evitare onde elettrmanetiche. per l’esproprio del terreno dovuto all’elettrodotto mi fai ripensare a gualtiero toni del green house del barba.(prova a chiedergli se fu felice). nei suoi terreni coltivati a piante espropriati, furono costruite le case popolari. se mi sento corresponsabile del progetto delle sue conseguenze ti rispondo che ne sarei alla grande ben felice perché amo questo lavoro, amo il mio lavoro ma più che altro aspirerei di poter tornare a farlo. il caldaista nelle sue funzioni è un lavoro di responsabilità, civile e penale. ripeto io abito sulla fiorentina vicino allo stabilimento mass, ho la casa circondata da vivai ma soprattutto non ho un lavoro e non so se potrò ritrovarlo. andare verso l’emarginazione credo che non faccia piacere a nessuno.
in questi 50 anni è sparito anche tanto verde.
se si fanno sparire campi per fare pip e strade, è normale e nessuno si scandalizza.
se si propone di cancellare un’area industriale per portarla a verde, sembra una bestemmia.
mah…
ti sbagli la centrale non inquina. parola di repower !
ma qualche cifra no ?
il grosso dell’inquinamento verrebbe dato dal particolato secondario, peccato che non ci sono le apparecchiature che lo rilevano !
il sindaco di Montale Scatragli è stato messo sott’accusa recentemente perché non ha disposto uno stop all’inceneritore. questo stop gli è stato chiesto, oltre che dai comitati, dall’ordine dei medici . lui ha detto di aspettare perché deve essere prima verificata la qualità del particolato, per capire da dove viene in effetti. EH CHISSA’ DA DOVE VIENE, MAHHHHH . dunque si potrebbe fare un indagine per vedere da dove viene…peccato che -dice scatragli – queste apparecchiature costano troppo e il comune non se le può permettere. AHAHAHHAHA !!!!! ( io rido, chi legge può piangere se preferisce ).
colgo l’occasione per dire FANCULO al modo politically correct con cui vengono rilasciate, impunemente, simili dichiarazioni fumose e vigliacche. ribadisco : FANCULO . se vi pare , giudicatemi un maleducato . temo però che le mie parole testimonino più rispetto ed amore per la vita di quelle imbellettate e fumose dei sepolcri imbiancati che ci governano.
peccato che non sono all’avanguardia e che cervino all’assemblea diceva che quelli in California inquinano 6 volte meno. magari se la repower invece di fare la case delle farfalle ( sigh ) risparmia e compra delle turbine migliori…questo si che farebbe contente le farfalle…
quello che scrivi mi rincuora, pensavo che lasciassero la buca aperta in mezzo alla strada
i tubi verrebbero posti “ove possibile” ad una profondità di 150 cm . “ove possibile” .
ne testo di repower si parla in modo IPOTETICO di una profondità di 150 cm e della schermatura come soluzione di rimedio, nel caso che la profondità di sicurezza non sia raggiungibile . REPOWER NON SI IMPEGNA IN ALCUN MODO A RAGGIUNGERE LUNGO TUTTO IL TRACCIATO I LIVELLI MINIMI , AL CONTRARIO SI IMPEGNA A NON SUPERARE I LIVELLI MASSIMI consentiti dalla legge . mi pare che ci sia una bella differenza , non ti pare ?
almeno quelle case, per quanto oscene ( con tutto il rispetto per chi dignitosamente ci abita ), sono servite a dare un tetto a una famiglia . se pensi che i vivaisti di via maggiatica siano dei facoltosi possidenti , a cui un ettaro o meno di terra non faccia a differenza, ti rinnovo l’invito ad andarli a trovare. forse hanno tutti i soldi in svizzera, ma nei salotti in cui mi hanno accolto non c’erano arazzi alle pareti né mobili in mogano
io ti auguro che tu possa ritrovarlo presto
siamo d’accordo. ma non sono le multinazionali che ci salveranno. consumando il territorio, consumiamo noi stessi. è una logica miope : oggi si vince, domani si perde.
e io non ci sto a perdere.
ti saluto
io ti auguro che tu possa ritrovarlo presto………lo sai tommaso detto così da te mi sono subito toccato i cog……i.
a questo punto come tu dici viene messo in discussione la professionalità di migliaia di persone e di operatori del settore. staremo a vedere se contano di più i discorsi o i fatti. saluti
cmq tommaso…. o fai finta di non capire o capisci quello che ti fa più comodo. toni gualtiero l’espropio da dramma , riuscì a trasformarlo in bisnes con il green house. Il cassintegrato di via del crociale gli puoi dire che grazie a repowre l’erea potrà tornare adibita a manifatturiero con possibilità di nuove assunzioni, altrimenti per poter trovare lavoro la casa la vendiamo insieme per andare a lavorare all’estero. Oppure andiamo a mangiare tutti insieme con le nostre famiglie a casa dei comitati.
questa è buona ! 😆 cominci a starmi simpatico
se ti riferisci al settore energetico, confermo. l’energetico se la gioca, testa a testa, col farmaceutico in quanto a livello di corruzione . sono ambiti in cui ormai la speculazione spadroneggia , chi ha qualcosa di nuovo da proporre viene tenuto alla porta.
sarei ben felice di vivere in un mondo dove non si specula sul petrolio e sulla pelle della gente. la tecnologia ci sarebbe già…ci manca la volontà.
voglio condividere alcune parole lette ieri su internet, a firma di paolo ermani, presidente associazione paea:
Il rendimento delle nostre centrali va dal 35% al 55%. Il sistema energetico italiano è inoltre fortemente centralizzato e questo comporta perdite nella distribuzione. […]. Un piano energetico nazionale è più che mai urgente e necessario[…]perché questo sistema è rigido e ci comporta tutti questi problemi? Perché abbiamo queste centrali che portano l’elettricità a centinaia di chilometri di distanza e questa è una delle problematiche che si sta verificando adesso, vediamo interi paesi bloccati, comunità che non hanno più l’elettricità, se questi paesi, queste comunità o quartieri o condomini avessero loro direttamente prodotto l’energia elettrica di cui avevano bisogno, non ci sarebbero stati questi tipi di problemi o sarebbero stati estremamente ridotti. Noi abbiamo una potenza installata nelle centrali in Italia che è quasi doppia rispetto alla domanda, quindi i blackout non si verificano perché non abbiamo abbastanza energia, noi ne abbiamo pure troppa! Questa energia centralizzata, rigida e dipendente comporta tutti i problemi a cui stiamo assistendo oggi, è una tecnologia del pleistocene.
HO GIA’ PRONTO LO SLOGAN : REPOWER, L’ENERGIA CHE SERVIVA ( NEL PLEISTOCENE )
la centrale repower per me equivale alla tav , come logica di investimento : non esiste un bisogno effettivo dell’opera in se stessa, per i servizi che può rendere. esiste un bisogno speculativo, è necessario una scusa per potere speculare. come al solito, ci sono le istituzioni che si rendono complici degli investitori, che a loro volte millantano investimenti milionari e posti di lavoro. rimane il fatto che è un intervento di tipo speculativo, la causa è speculativa, gli effetti sono speculativi.
ci si muove non per l’urgenza di soddisfare un bisogno e rendere un servizio al territorio ed alla comunità contando di avere il giusto compenso per il servizio reso . ci si muove dopo avere calcolato che sulla base delle condizioni del mercato , delle leggi e delle agevolazioni, mi può ritornare in tasca più soldi di quelli che ho investito. benvenuti in Europa !
se per realizzare questo devo stuprare l’ambiente , non importa. quello che conta è la speculazione. se la legge me lo consente, è giusto. se ho un ritorno economico, ho fatto bene.
ormai abbiamo perso il contatto con la realtà . alle multinazionali non interessa la realtà. interessa la speculazione. che è una cosa diversa dal giusto guadagno . molto diversa.
beh, ora incrociamo le dita. in regione spero che giudichino con lucidità .
io spero che contino di più i fatti , i 5 fatti :
FATTO 1 : Ingiustificata
FATTO 2 : Inopportuna
FATTO 3 : Inessenziale
FATTO 4 : Inquinante
FATTO 5 : Insufficiente
stai tranquillo, di cosa ti agiti , sono solo un cittadino sfigato , non conto niente, lasciami almeno fare qualche discorso senza senso, mi serve per sfogarmi . voi avete dalla vostra sindacato, comune , provincia, regione, assindustria e la multinazionale di turno che caccia i soldi.
ci manca solo il Padreterno a farvi da sponsor pure lui.
vedrai che la centrale verrà fatta . è una solo una formalità, basta aspettare.
troverai di nuovo la pace ed un lavoro.
TE LO AUGURO !!!!!!!
TE LO AUGURO !!!!!!!
“ci risiamo” scusa tommaso!!!!!!!opsssss………