Nell’ ottobre del 2011 più di 4000 cittadini svizzeri hanno firmato l’iniziativa popolare “Sì all’energia pulita, no al carbone”, primo passo per bloccare la costruzione di due centrali a carbone, a Saline Joniche ed a Brunsbuttel, nella Germania del Nord.
Qualcuno penserà: cosa gliene importa ai cittadini svizzeri di una centrale lontana mille chilometri?
Eh, gliene importa eccome! I grigionesi sono al 70% contrari al carbone, il più inquinante dei combustibili fossili. Da quelle parti è ormai chiaro che il clima è un problema globale: impedendo la costruzione di centrali inquinanti all’estero, sanno bene di fare un favore anche a loro stessi.
Il 1 Novembre 2012, ad un anno di distanza, il governo grigionese si è dovuto esprimere, secondo i termini di legge. La sua proposta, è in realtà una soluzione a metà. Il governo acconsente allo stop alle centrali a carbone ma … solo in un prossimo futuro! Nell’immediato, intende sostenere il progetto di Repower a Saline.
Sono evidenti le contraddizioni in cui si stanno dibattendo gli amministratori: da una parte devono tenere conto degli ambientalisti, il cui consenso politico è in forte ascesa. Dall’altra, vogliono tutelare gli investimenti di Repower, di cui il governo stesso, con una quota del 46%, è il maggiore azionista.
Si vede bene come tutto il mondo è paese! Nella civilissima Svizzera, proprio come da noi, la politica dura molta fatica ad affermare, nella pratica, i valori di democrazia e rispetto per l’ambiente. Prima di tutto, vengono il bilancio e gli interessi particolari.
Abbiamo comunque qualcosa da invidiare, ai nostri vicini d’oltralpe, ed è il potere della democrazia diretta: se il governo grigionese, prossimo a discutere la questione a Febbraio 2013, dovesse respingere l’iniziativa “Sì all’energia pulita, no al carbone!”, la partita non sarebbe conclusa. I cittadini potranno comunque indire un referendum a Settembre 2013, con la possibilità molto concreta di arrivare a modificare, finalmente, la legge cantonale.
Parafrasando il motto elvetico, sperando nella stessa fortuna, concludiamo scrivendo: “Sì all’energia pulita, no al carbone ed al metano!”
FONTI
01-11-12 la risposta del governo grigionese
articolo su “il Bernina”
“No carbone Saline”
sito dell’associazione “futuro senza carbone”